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Il 15° Stormo inaugura il nuovo simulatore HH-139B

20 giugno 2026 di
Il 15° Stormo inaugura il nuovo simulatore HH-139B
Nicolò Teta
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Il 15° Stormo inaugura il nuovo simulatore HH-139B: a Cervia nasce uno dei più avanzati centri di addestramento elicotteristico d'Europa

CERVIA – L'addestramento degli equipaggi che ogni giorno garantiscono il servizio di ricerca e soccorso dell'Aeronautica Militare entra in una nuova era. Presso la base aerea di Cervia è stato infatti inaugurato il nuovo Sistema Integrato di Simulazione di Volo HH-139B, una struttura altamente tecnologica destinata a diventare il fulcro della formazione dei piloti e degli operatori di bordo del 15° Stormo.

La nuova infrastruttura, ospitata all'interno dell'81° Centro Addestramento Equipaggi (CAE), rappresenta uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni nel settore dell'addestramento elicotteristico dell'Aeronautica Militare e consentirà di elevare ulteriormente gli standard di preparazione degli equipaggi impiegati nelle missioni di soccorso più delicate.

Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi il 16 giugno presso la base di Pisignano di Cervia, hanno preso parte il Prefetto di Ravenna, Raffaele Ricciardi, i vertici del 15° Stormo e i rappresentanti di Leonardo Helicopters, l'azienda che ha sviluppato e realizzato il sistema.


Il cuore dell'addestramento della linea elicotteri

Il nuovo centro sarà gestito dall'81° Centro Addestramento Equipaggi, reparto che costituisce il punto di riferimento per la formazione e l'aggiornamento professionale del personale di volo della linea elicotteri del 15° Stormo.

Si tratta di un'attività fondamentale per garantire la piena efficienza operativa di equipaggi chiamati a intervenire quotidianamente in scenari spesso complessi e imprevedibili. Dalle missioni di ricerca e soccorso in mare o in montagna ai trasporti sanitari urgenti, fino alle attività di supporto alla Protezione Civile e alle operazioni antincendio boschivo, ogni intervento richiede elevata preparazione tecnica, coordinamento e capacità decisionale.

"Oggi un equipaggio non può più prescindere da un addestramento continuo e di qualità", ha sottolineato il Comandante del 15° Stormo, Colonnello Pilota Antonio Viola.

"Le attività operative che svolgiamo, unite alla complessità tecnologica delle nostre macchine, richiedono personale altamente qualificato, capace di intervenire in contesti spesso complessi con grande prontezza decisionale. L'acquisizione di questi simulatori dimostra come l'Aeronautica Militare sia orientata all'eccellenza in ogni ambito in cui è chiamata a intervenire."


Un progetto sviluppato insieme agli equipaggi

Dietro il nuovo sistema di simulazione si nascondono quasi sei anni di progettazione e sviluppo.

Come spiegato da Aurelio Cavallaro, responsabile vendite di Leonardo Helicopters, il progetto è nato da una stretta collaborazione tra l'industria e gli operatori del 15° Stormo, con l'obiettivo di realizzare uno strumento capace di riprodurre fedelmente le reali esigenze operative degli equipaggi HH-139B.

Il risultato è una struttura di circa 1.400 metri quadrati, interamente progettata e realizzata in Italia, che integra tre differenti sistemi addestrativi collegati tra loro:

  • Full Flight Simulator (FFS),
  • Advanced Mission Control Trainer,
  • Virtual Procedure Trainer (VPT).

L'integrazione di questi sistemi consente di simulare una missione completa coinvolgendo contemporaneamente piloti e operatori di bordo, ricreando fedelmente l'ambiente operativo reale.


Il cuore del sistema: il Full Flight Simulator HH-139B

Tra i tre ambienti che compongono il nuovo centro di simulazione del 15° Stormo, il sistema che rappresenta il vero fulcro tecnologico è senza dubbio il Full Flight Simulator (FFS), sia per dimensioni che per livello di realismo.

Si tratta di una replica completa del cockpit dell’HH-139B, progettata per riprodurre in modo estremamente fedele ogni fase del volo operativo. Il sistema è dotato di un Digital Control Loading System, che simula in maniera realistica tutti gli sforzi applicati sui comandi di volo, restituendo al pilota le stesse sensazioni fisiche che si avrebbero a bordo dell’elicottero reale.

Il simulatore è inoltre full motion, con una piattaforma in grado di replicare movimenti complessi nello spazio, integrata da un sistema vibrante, che aumenta ulteriormente la sensazione di realismo durante le diverse fasi della missione.

L’esperienza immersiva è completata da uno schermo sferico a campo visivo completo, che garantisce una visuale dell’ambiente esterno, con la possibilità di operare anche in scenari notturni tramite l’utilizzo di NVG (Night Vision Goggles).


Debriefing room: analisi completa di ogni missione

A supporto dell’intero sistema è presente una sala dedicata al debriefing, elemento fondamentale del processo addestrativo. Questo ambiente consente agli istruttori di rivedere l’intera missione svolta, sia in tempo reale sia attraverso la registrazione completa della sessione.

La piattaforma è infatti in grado di registrare ogni singolo parametro operativo, inclusi tutti i comandi utilizzati dai membri dell’equipaggio, le interazioni con i sistemi di bordo, le comunicazioni audio e le immagini riprese dalle quattro telecamere interne al simulatore.

Questo livello di tracciamento dettagliato permette un’analisi estremamente accurata delle prestazioni, consentendo di individuare eventuali errori procedurali, valutare le decisioni prese durante le varie fasi della missione e migliorare progressivamente le capacità operative degli equipaggi.

Il debriefing non rappresenta quindi una semplice revisione dell’esercitazione, ma una vera e propria fase di addestramento avanzato, in cui ogni azione viene analizzata e contestualizzata per aumentare il livello di consapevolezza operativa.


Due ambienti complementari per un addestramento completo

Accanto al Full Flight Simulator si trova una seconda postazione, strutturalmente simile ma statica e con cabina semplificata. Anche in questo caso l’ambiente è altamente realistico, grazie alla presenza di tre monitor che garantiscono una visione completa dell’esterno e alla riproduzione dei suoni ambientali di volo.

Questa configurazione ha una funzione specifica: si tratta infatti di un simulatore di tipo procedurale, pensato per consentire ai piloti di familiarizzare con il layout del cockpit, con le checklist operative, le procedure standard e la gestione delle emergenze.

In questa fase iniziale dell’addestramento, l’obiettivo non è la dinamica di volo, ma il consolidamento della conoscenza dei sistemi di bordo e delle azioni da eseguire in ogni fase della missione. Il simulatore permette quindi di costruire automatismi fondamentali, riducendo il carico cognitivo nelle fasi successive dell’addestramento.

Un ulteriore vantaggio di questa configurazione è la possibilità di mantenere un contatto diretto e continuo tra istruttore e allievo, facilitando l’apprendimento, la correzione immediata degli errori e l’approfondimento delle procedure in un ambiente controllato.


Terza postazione: Advanced Mission Control Trainer

La terza componente del sistema è l’Advanced Mission Control Trainer (AMCT), dedicato specificamente al personale di volo e agli operatori di bordo. In questo ambiente viene riprodotta in modo fedele la postazione dell’operatore di bordo attraverso una ricostruzione parziale della cabina reale, integrata con componenti reali e sistemi digitali avanzati.

L’AMCT è progettato per integrare e simulare l’impiego di sistemi altamente tecnologici dedicati alla ricerca e soccorso, riproducendo fedelmente le capacità operative utilizzate nelle missioni reali del 15° Stormo. Tra queste rientrano sistemi di osservazione elettro-ottica con sensori a infrarosso e termici, fondamentali per l’individuazione di persone disperse anche in condizioni di scarsa o nulla visibilità.

Accanto a questi strumenti, la piattaforma consente anche l’utilizzo del sistema ARTEMIS, che permette la localizzazione di dispositivi cellulari attivi, risultando particolarmente utile nelle attività di ricerca di persone scomparse in ambiente terrestre o impervio.

Tra gli strumenti operativi disponibili figurano inoltre il Dual Hand Mission Controller, utilizzato per il controllo del sistema elettro-ottico, e il Trakka Search Light Pendant, fondamentale per la gestione del faro di ricerca durante le missioni notturne o in condizioni di scarsa visibilità.

Grazie a questa configurazione, gli operatori possono addestrarsi in uno scenario estremamente realistico, sviluppando familiarità con strumenti e procedure che costituiscono una componente essenziale delle missioni di ricerca e soccorso, sia in ambiente terrestre che marittimo.


Addestrarsi all'impossibile

Uno dei principali vantaggi della simulazione è la possibilità di ricreare situazioni che sarebbe difficile, costoso o addirittura pericoloso affrontare durante un normale volo addestrativo.

Il nuovo sistema permette infatti di simulare:

  • forti temporali e condizioni meteorologiche severe;
  • guasti ai motori o ai sistemi di bordo;
  • emergenze in fase di decollo o atterraggio;
  • missioni notturne con visori NVG;
  • recuperi con verricello in mare aperto;
  • soccorsi in ambiente montano;
  • missioni antincendio boschivo.

Ogni scenario può essere modificato in tempo reale dagli istruttori, aumentando progressivamente il livello di complessità e consentendo agli equipaggi di sviluppare esperienza anche in situazioni estremamente rare.


L'importanza del Crew Resource Management

L'addestramento moderno non riguarda soltanto la capacità di pilotare un aeromobile.

Le missioni di soccorso richiedono infatti una perfetta collaborazione tra tutti i membri dell'equipaggio. Per questo il nuovo sistema è stato progettato per migliorare il Crew Resource Management (CRM), ovvero l'insieme delle tecniche che consentono a piloti, operatori di bordo e aerosoccorritori di lavorare come un'unica squadra.

Attraverso la modalità Interlinked, tutti gli operatori possono partecipare contemporaneamente alla stessa missione virtuale, esercitandosi nella gestione delle comunicazioni, delle emergenze e delle decisioni operative.

Un aspetto fondamentale considerando che, nelle missioni reali, ogni secondo può fare la differenza tra il successo e il fallimento dell'intervento.


Fino a 2.000 ore di addestramento ogni anno

La nuova infrastruttura consentirà di generare circa 2.000 ore di addestramento annuali, suddivise tra:

  • 1.400 ore dedicate ai piloti;
  • 600 ore dedicate agli operatori di bordo.

Un incremento significativo che permetterà di mantenere elevatissimi livelli di preparazione riducendo al contempo il consumo delle cellule, i costi operativi e l'impatto logistico delle attività addestrative tradizionali.


Una risorsa per tutto il 15° Stormo

Il simulatore non sarà utilizzato esclusivamente dagli equipaggi di Cervia.

Il 15° Stormo, infatti, rappresenta la più grande organizzazione elicotteristica dell'Aeronautica Militare e opera attraverso una rete di reparti distribuiti sul territorio nazionale. Gli equipaggi provenienti dalle basi di Cervia, Trapani, Gioia del Colle, Pratica di Mare e Decimomannu potranno utilizzare il nuovo centro per le proprie attività formative e di mantenimento delle qualifiche.

L'avvio delle attività addestrative avverrà in maniera progressiva. I primi a utilizzare il simulatore saranno i piloti, seguiti successivamente dagli operatori di bordo fino al raggiungimento della piena capacità operativa del sistema.


Investire nell'addestramento per salvare vite

Dietro ogni intervento di soccorso riuscito si nascondono centinaia di ore di preparazione, studio e addestramento.

Il nuovo Sistema Integrato di Simulazione HH-139B rappresenta molto più di una semplice infrastruttura tecnologica: è uno strumento che consentirà agli equipaggi del 15° Stormo di affinare le proprie capacità, affrontare scenari sempre più complessi e continuare a garantire quell'elevato livello di professionalità che da decenni contraddistingue il soccorso aereo dell'Aeronautica Militare.


  • Crediti fotografici a cura di: Nicolò Teta
  • Crediti fotografici a cura di: Aeronautica Militare



Nicolò, appassionato di aviazione Italiano, ha un profondo interesse per la fotografia e la simulazione di volo in particolare riprende le attività militari con mezzi ad ala rotante. Il suo obiettivo è quello di portare al lettore foto di altissima qualità.             

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Nicolò Teta 20 giugno 2026
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